Alessandro Canella – Società
Disfatta l’Italia, bisogna disfare gli Italiani.
Disfatta l’Italia, bisogna disfare gli Italiani.
Negli anni Settanta c’erano le comuni politiche, poi è venuto il periodo dell’esoterico. La comune più nota dei nostri tempi è quella televisiva del Grande Fratello. Non si impara niente ma si disimpara anche la voglia di dividere una casa con tante persone. È una tv che esalta il peggio di tutti. È un gioco a cui nessuno di noi deve stare. Guardatela ogni tanto, poco. Per dire: l’ho visto, era tremendo.
Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
Ci avete insegnato ad essere buoni, responsabili, maturi, democratici, ad avere diritti, e ci avete insegnato a lottare se queste cose non ci sono.Adesso che abbiamo capito che voi non siete buoni, non siete responsabili, non siete maturi, non siete democratici, e che non date diritti, non vi lamentate se noi lottiamo!
La società è come l’aria, necessaria per respirare, ma insufficiente a farci sopravvivere.
Altrove, si sa, mentre si parla ovunque dei diritti dello Stato, non si occupano che di quelli privati; dove non esiste nulla di privato, si occupano sul serio delle faccende pubbliche, qui, dove ogni cosa è di tutti, nessuno dubita che, purché sipensi a tener ben colmi i granai pubblici, non mancherà a nessuno nulla di privato.
Chissà perché sono proprio le culture che si definiscono aperte a formare circoli chiusi.