Alessandro D’Avenia – Cielo
La notte è il luogo delle parole.
La notte è il luogo delle parole.
I pensieri son come nuvole sospinte dal vento, lievi di sogni o cariche di tempeste…
Non è sempre cielo l’immenso d’azzurro che in alto vedi brillare ove innalzarti e volare, battendo più forte le ali spesso è il volto d’un muro, che tu non puoi valicare macchiato di bluastri colori da un distratto pittore che come te, un po’ sognava.
Anche le piante vogliono sempre esplorare nuove parti di cielo…
Anche i cieli che lacrimano nascondono arcobaleni.
Le stelle in cielo si vedono dopo il temporale così come il sole nella vita…
Guardando le stelle lassù pensavo: “Che invidia devono avere… Quando la stella che brilla di più, è quà, accanto a me”.