Alessandro D’Avenia – Cielo
La notte è il luogo delle parole.
La notte è il luogo delle parole.
Volli incontrare un cuore. Mi dissero di farlo la notte tenendo per mano una stella.
A volte, anche nelle più belle giornate di sole, ti può piombare addosso un fulmine…
Se prima di vedere l’arcobaleno non ci fosse la tempesta, quell’arcobaleno sembrerebbe così bello?
Ci sono tante cose che odio, ma più di tutte è il solo pensiero che le nuvole possano permettersi di coprire il sole o la luna sopra il mio cielo.
È necessaria la sofferenza. Il cielo preferisce i sacrifici che sanguinano da lungo tempo.
Nemmeno l’Immortale in persona può pensare a tutto.