Edvania Paes – Cielo
È proprio una strana primavera, questa. Il sole si fa vedere in tutto il suo splendore per poi nascondersi nel suo guscio.
È proprio una strana primavera, questa. Il sole si fa vedere in tutto il suo splendore per poi nascondersi nel suo guscio.
Tramonto, sospesi respiri dentro orizzonti infiniti.
Come si può tenere lontano il giorno dalla notte?
Ci chiudiamo a chiave nel cassetto mentre i nostri sogni si buttano nel’abisso.
Se si potesse, vorrei scrivere nel cielo tutti i miei sogni e dopo anni vederli…
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Ci sembrano tanto alte le nuvole sospese tra la volta celeste e la terra, ma…