Alessandro Di Pinto – Filosofia
Il tempo uccise la vita, disse il saggio…
Il tempo uccise la vita, disse il saggio…
Cerco frasi mai scritte, ma le parole non escono, quelle parole che devono uscire da sole, per arrivare dritte al cuore.
Solo tardi si ha il coraggio di ciò che propriamente si sa. Che io sia stato finora fondamentalmente nichilista, me lo sono detto solo da poco: l’energia, la nonchalance con cui andavo avanti da nichilista, mi ingannava su questo fatto fondamentale. Quando si va verso la fine, appare impossibile che “la mancanza di fine in sé” sia il nostro principale articolo di fede.
La tradizione è come un faro che illumina le persone, tutti rimangono abbagliati dalla sua luce, ma più grande è la luce del faro e più grande sarà l’ombra da essa creata.
La dualità si libera nella legge degli opposti e si imprigiona nella staticità della coerenza.
Passai almeno un’ora a scrutare le acque, a folleggiare con i miei pensieri, a darmi tutta la positività del mondo per l’indomani, per il giorno dopo, quasi la sindrome del giorno dopo. I soliti discorsi. Domani farò questo, domani inizierò, domani vado, domani compro, domani ci sarò, domani andrò, ma l’indomani rimaneva oggi, non esisteva domani.
Perché quando arrivi a quel punto, l’unica cosa in cui credi è che nulla è più reale della fantasia.