Alessandro Manzoni – Vita
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
Nell’autunno della vita, ci sono giorni nei quali che stranamente i rimpiantti si trasformano in speranze e le speranze, come foglie ingiallite, assumono l’aria accigliata di rimpianti.
Le note di un tempo 4/5 si distendono nella notte come anime solitarie. Chi ha nel cielo la sua stella lancia i suoi pensieri ma per quanto lontano sia cadono sempre vicino al cuore.
Ognuno è quello che è, e per quello che è, decide!
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
Le “buone” carte vanno giocate quando è il loro momento, non bisogna tenerle troppo in mano perché la partita potrebbe essere interrotta prima della sua fine, non si ha quindi il tempo di giocarle. Oppure si potrebbe arriva alla fine e accorgersi che le carte che non abbiamo giocato erano ottime per il centro partita ma inutili per il finale, insomma bisogna essere vigili e bravi a riconoscere il momento in cui le nostre carte sono vincenti e vanno giocate. Il vero segreto della vita è cogliere l’attimo ma penso sia una colossale botta di culo. La vita è costituita da infiniti attimi, ma solo uno è quello giusto e quindi per una questione statistica siamo destinati a fallire.
Se non credi a quello che fai credi almeno in te stesso, se non credi in te stesso credi alla vita, se non credi alla vita lasciala a qualcun altro che aspetta di nascere per poter credere in qualcosa.