Alessandro Morandotti – Desiderio
Nell’aspettazione il piacere tocca il suo apice.
Nell’aspettazione il piacere tocca il suo apice.
Che assurdità dire: “Finché non avrò quello che desidero, non potrò essere felice”.
Mostra quel triangolo di seta dal morbido apparire, convulsamente arrotolata nell’acerba carne ti proponi allo sguardo. Veritiero è quel mio guardare, che si infrange su pelle arsa dal piacevole vedere. Sei così tinta della tua stessa essenza, bagnata del tuo respiro. Sarà gioia godimento emozione o solamente piacere dell’essere.
Non affanniamoci a cercare pretesti per i nostri comportamenti spesso infantili. Non scarichiamo sugli altri i nostri errori. Il tempo darà ragione a tutte le verità!
Ho fiducia, fiducia in questa vita che sa essere maledettamente odiosa, ma che riesce a dare quello che si desidera. L’importante sta nel desiderare ardentemente ciò che si vuole! E a me il desiderio non manca.
Vorrei avere tanto potere da decidere la fine di ogni guerra, vorrei avere tanto carisma da convincere i sapienti ad usare la loro intelligenza per il bene dell’umanità, vorrei poter usare l’amore per sconfiggere l’odio della gente, vorrei avere tanti soldi, per porre fine alla fame nel mondo, vorrei avere la magia nelle mani, per curare ogni ferita inferta dall’indifferenza.
Non voglio grandi cose dalla vita, voglio un uomo che renda grande la nostra vita insieme.