Hermann Hesse – Desiderio
Felice è chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa.
Felice è chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa.
Ogni stella nel buio della notte è un desiderio da esprimere, ma solo qualcuna cadrà e fortunato sarà chi la coglierà.
Tu vorresti volare, ma non sai di avere le ali. Soffri per colpa degli altri che ti dicono che non le hai. Vola, ma non perché sono onesta, perché sono diversa come te e perché nel tuo volo volerò anch’io, anche senza ali.
I sentimenti uniscono, l’amore lega, ma sono il desiderio e la passione che ci fanno vivere.
Mi piacerebbe un giorno svegliarmi e poter vedere negli occhi delle persone la verità, la semplicità, il rispetto per ogni essere vivente, ma purtroppo al giorno d’oggi tutto questo è un optional, si vive molto di apparenza.
Il tuo corpo è come un autostrada, ed io impazzisco per ogni tua curva.
[…] Solo lentamente, tra le sue crescenti ricchezze, Siddharta aveva preso qualcosa delle maniere degli uomini-bambini, qualcosa della loro puerilità e della loro timidità. Eppure li invidiava, li invidiava tanto più quanto diventava simile a loro. Li invidiava per l’unica cosa che a lui mancava e che loro possedevano, per l’importanza che essi riuscivano ad attribuire alla loro vita, per la passionalità delle loro gioie e delle loro paure, per l’angoscia ma dolce felicità del loro stato di innamorati eterni. Di sé, di donne, dei loro bambini, di onori e di ricchezze, di progetti e speranze, sempre questi uomini sono innamorati. Ma appunto questo egli non riusciva ad imparare da loro, questa gioia infantile e questa infantile follia.