Alessandro Rossini – Paradiso & Inferno
Immagino l’aldilà come una bolla di sapone di ricordi e riccioli di zucchero filato che volano leggeri e bianchi nell’azzurro del cielo.
Immagino l’aldilà come una bolla di sapone di ricordi e riccioli di zucchero filato che volano leggeri e bianchi nell’azzurro del cielo.
Più cresce e s’avverte il paradiso nel cuore… più decade l’inferno dalla propria mente.
Io non so se ho fatto del bene: spero solo di farne oggi. Io non so se sono un buon padre e un bravo marito: spero solo che lascerò nei miei cari un bel ricordo. Io non so quanti errori ho commesso: spero solo di commetterne meno. Io non so quante persone mi hanno disprezzato: spero solo che qualcuno mi abbia apprezzato. Io non so se andrò in Paradiso: spero tanto di evitare l’Inferno.
L’inferno è l’unico posto dove nessuno vuole andare, ma dove tutti fanno la fila per un biglietto.
Voglio morire ubriaco per vomitare davanti alle porte dell’inferno.
Le pene dell’inferno furono inventate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in Paradiso.
Fama di lor il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragionam di lor, ma guarda e passa.