Alessandro Trolese – Tristezza
Il dolore peggiore non è mai diretto, è il dolore nel tempo che ti distrugge; la tua unica debolezza.
Il dolore peggiore non è mai diretto, è il dolore nel tempo che ti distrugge; la tua unica debolezza.
Nonostante tutto il tempo passa, ma il dolore per lei rimane sempre lì, come se aspettasse un qualcosa che non arriverà mai.
Odio quella sensazione. Quando provi una rabbia, un nervosismo, un rifiuto e una tristezza così forti che ti senti scoppiare, che vorresti urlare, che senti dentro un fiume che sta per straripare i margini dell’anima. Eppure nonostante tutto non riesci a dire una parola, reprimi tutto e lasci correre, lasci che quelle sensazioni si annientino e annullino a vicenda, ma la cosa più brutta è sapere che quando meno te lo aspetti, tutte quelle emozioni che hai fermato scoppieranno dentro di te, accese da una miccia insignificante e a quel punto l’unica cosa che ti resterà da fare sarà pregare che non ci siano persone ad assistere.
La sofferenza si nutre sempre di sofferenza.
Sconforto nell’anima,Irrequietezza nel corpo…Fenomeno muto di questa solitudine…Non ti abbandona, sebbene,Ti sforzi di distruggerla…Ricerca continua e speranza,In qualcosa o qualcuno,Che ti aiuti a distruggerlaNon ti hanno ancora abbandonato.Ma, trovare amici Veri…Restera, purtroppo, un sogno, forse, irrealizzato…
A volte l’immaginazione è peggio della realtà.
Dietro occhi apparentemente tranquilli possono nascondersi oceani di tristezza.