Alessia Porta – Libri
Si scrive per sé, si scrive di sé, si scrive nonostante i se.
Si scrive per sé, si scrive di sé, si scrive nonostante i se.
Credo proprio che nelle donne alberghi lo spirito del diavolo. Tutti gli anni trascorsi, nessuna occasione di rivederlo, ben poche gentilezze da ricordare (a detta di tutti) anche nel periodo in cui gli era promessa, la sopravvenuta notizia della sua morte, la sua crudele rapacità messa a nudo… Tutto questo a nulla era servito; ella serbava ancora la parte migliore del suo cuore per quel maledetto.
Se puoi scriverlo puoi farlo.
-La guardo ancora. E ancora. E ancora. Ha i capelli raccolti, un po’ umidi sulla fronte. Non c’è stato niente tra noi. Niente baci, niente sesso, niente di niente. Però mi sento pieno. Mi sento pieno di lei.
Tutto è racconto, Martìn. Quello che crediamo, quello che conosciamo, quello che ricordiamo e perfino quello che sognamo.
Ho fatto dei miei libri un ponte affinché le intemperie del mondo non ostacolino la mia quiete!
Eppure, quando se l’era vista davanti vestita solo di un lino finissimo e trasparente, i capelli acconciati alla maniera egiziana, gli occhi lucenti segnati di nero, le ciglia incredibilmente lunghe, il seno prepotente, tutto era svanito, le armate che lo cingevano d’assedio, la testa mozza di Pompeo, le subdole manovre di quei piccoli greci intriganti. Solo lei era rimasta, superba e tenera.