Alessia Porta – Stati d’Animo
Concepisco il silenzio non come assenza, ma come presenza dell’anima.
Concepisco il silenzio non come assenza, ma come presenza dell’anima.
Quando non vorrai essere solo, va in compagnia di te stesso.
Ho tutto scritto sulla schiena. I mille rifiuti tra i reni, le impossibilità sulle scapole, l’ansia che scende dalla nuca a seguire le vertebre tra i suoi anelli e vi scivola in mezzo come nastro di raso finissimo; la paura che mi fa un giro di morte, da fianco a fianco, a cingermi saldamente. La paura. È un gioco diabolico il suo. Occhi sbarrati che, se anche volessi chiuderli per difendermi, non potrei. Non posso. Mi resta solo di voltarmi di spalle e continuare queste mie scritture, incise con bisturi dilanianti e sferzate crudeli. Poi, si rigenera. Pelle diafana ed elegante. Allontanarsi, dondolando.
È inutile perdere tempo a cercare di trattenere qualcuno a cui non importa perderti.
Libertà è viversi vivendo.
Siamo esperimenti portati a compimento nel e con il tempo.
I pensieri della notte sono stelle luminose che accompagnano dolcemente il sonno, o buchi neri che inghiottono avidamente l’anima.