Rocco Fierro – Stati d’Animo
La solitudine di chi è solo, è solo sua…
La solitudine di chi è solo, è solo sua…
Ho tolto la polvere dal tempio, vi ho camminato a piedi nudi col sorriso, sulle pietre cocenti. Ho tolto la polvere dal tempio, ho crogiolato per due lunghi istanti dentro il battere di ciglia del sorriso, ed ho aspettato che il sole filtrasse dal lucernario, ma poi, distratta e attonita, non ho potuto fare a meno di abbagliarmi, quando la luce mi ha rapita.
Spesso chi scrive le proprie sensazioni e pensieri non riesce ad esprimerli a voce.
Per amare qualcuno ci vuole un cuore, per odiarlo anche.
Mi sembrava di appartenere alla schiera dei persi, un girone d’inferno non contemplato, ma non solo mio. I persi, che non riescono a trattenere nulla perché tutto si scioglie loro tra le mani, che non possono scommettere nella vita, né su loro stessi, perché perderebbero inesorabili. I persi, che le cose belle le vivono per un attimo e poi le perdono perché finisce il tempo, che combattono fieri per una causa in cui credono e poi tutto svanisce nella causa che muore. I persi, che non riescono a mantenere neanche il buonumore perché il sorriso si spegne su un viso che non rivedranno più, che non lo possono custodire un amore, perché l’amore squarcia loro il cuore e scappa da quel varco. E a me dentro al cuore non era rimasto più nulla.
Io sono così, fatto di cielo e fatto di terra, carne e spirito su questa terra acqua e fuoco il mio cammino uomo di forze e debolezze io sono così fuori dai luoghi comuni, sacrificio all’amore sono dolore emozione e collera sono per le cose giuste, amabili, e combatto il male col bene io sono così come scrivo limpido e coerente mentre combatto controcorrente!
Le parole sono come piume al vento, non sai mai dove si poseranno ma sai che devi stare attento a quello che scrivi o dici perché non tutti possono comprenderle.