Alessia S. Lorenzi – Vita
Vuoi fare una cosa grandiosa? Credi in te stesso. Non temere di provare, né di cadere.E se dovessi cadere, rialzati e provaci ancora, perché dopo essere caduto, hai ancor più voglia di farcela.
Vuoi fare una cosa grandiosa? Credi in te stesso. Non temere di provare, né di cadere.E se dovessi cadere, rialzati e provaci ancora, perché dopo essere caduto, hai ancor più voglia di farcela.
In assenza del sublime sentimento ci consumiamo all’ombra del buio.
È più semplice fuggire che affrontare, tacere che parlare, dimenticare che ricordare, essere orgogliosi che scusarsi, ubriacarsi che rimanere sobri, chiudere la porta che aprirla, litigare che chiarirsi, seguire che dettare, fingere che essere autentici, avere che essere. E di gran lunga sembra che per molti sia più semplice esistere che vivere, ma vivere come ben sappiamo è la cosa più rara del mondo. I più esistono: ecco tutto.
La gente, come il gregge, tende a seguire un capo; occasionalmente, nella direzione giusta.
Viviamo pensando che la vita prima o poi debba cominciare. Ti trovi davanti ad un problema e dici “lo risolvo e poi andrà tutto bene”, hai un debito da estinguere e dici “finisco di pagare e poi tiro una boccata d’aria” “oggi è lunedì non vedo l’ora che arrivi il week – end”, “stringiamo i denti tanto tra un po’ arrivano le vacanze”; e intanto il tempo passa e noi crediamo che si possa vivere solo negli intervalli. Ma perché non riusciamo e renderci conto che la nostra vita è cominciata il giorno in cui qualcuno con un camice bianco ci ha dato uno schiaffo e abbiamo pianto e che da quel giorno in poi ogni attimo è stato e sarà vita compresi gli ostacoli da superare e le lacrime da versare. L’attesa della vita è vita sprecata e a consumarsi ci pensa già da sola.
Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamano delle poverette.
Quando ti ritrovi a dover faticare per vivere ogni giorno degnamente capisci cosa vuol dire avere poco ed apprezzarlo come fosse molto.