Alessio Elia – Cielo
Se la musica scava il cielo (Baudelaire), a volte il cielo permea di sè la Musica.
Se la musica scava il cielo (Baudelaire), a volte il cielo permea di sè la Musica.
Tu magica luna d’argento che mi porti lontano dolce e misteriosa. Stanotte chiacchiereremo insieme tra i sentieri nudi di un algido inverno. Ti racconterò di me delle mie paure, delle mie speranze perdute, dei miei sogni rubati alle clessidre della vita. Busserò alle sillabe dell’alba sorseggiando perle di rugiada ai rami della saggezza. Lascerò a te le mie vergini speranze prima che il sole dell’aurora porti via l’innocenza dei miei sogni di poeta e così potrà e il mio cuore gioire mentre il mio animo sentirò rifiorire.
Bellissima la pioggia, il suo scivolare goccia a goccia fra i capelli fino a scendere…
Una stella cadente un graffio nel cielo blu notte ferita che non si rimargina all’istante…
Come si può tenere lontano il giorno dalla notte?
Un giorno caddero dal cielo numerose stelle e dispersero i loro frammenti sul mare, sulla terra, ovunque, fu allora che il mare non finì mai di brillare sotto il sole e la luna; la terra si ornò di pietre preziose e diamanti, l’uomo inseguì la luce che ovunque splendeva, la raccolse ma scivolò dalle mani e da quel momento la insegue ancora sperando di possederla, solo quando vede una stella cadere, la raggiunge e il desiderio diventa realtà.
E capire dove finisce il mare è come voler toccare l’orizzonte.