Alex Pramix – Tristezza
Ad un passo dalla luce ripiombo nell’oblio sopraffatto dalle mie paure.
Ad un passo dalla luce ripiombo nell’oblio sopraffatto dalle mie paure.
D’un tratto, cominciai a sentirmi depresso. Non farlo, non farlo, Balene, dissi a me stesso. Non c’era scampo. Eravamo tutti fregati. Non c’erano vincitori. C’erano solamente vincitori apparenti. Stavamo tutti dando la caccia a un mare di niente. Giorno dopo giorno. La sopravvivenza sembrava l’unica necessità. Il che non sembrava abbastanza. Non con la Signora Morte in attesa. Quando ci pensavo mi faceva impazzire. Non pensarci Belane, dissi a me stesso. Non c’era scampo.
Il pianto è il riflesso incondizionato di un falso sorriso.
Prima di incontrarti la mia anima era sospesa tra sogno e realtà, adesso corre insieme alla tua lungo sentieri meravigliosi che mai avrei immaginato di percorrere.
La cattiveria può spegnerti il sorriso fino a straziarti il cuore, ma non può impedire al sole di sorgere, interrompere il cinguettio degli uccelli o l’agitar dei mari. Ecco, questo potrebbe essere sufficiente per farti capire che, malgrado tutto, la vita continua e che non ti puoi permettere di fermarti per colpe che non ti appartengono.
Che stupido che sei Cuore mio, Batti per chi ti fa sanguinare incessantemente.
E, poi ti chiedi, quanto, quanto tempo è, per sempre!