Alex Pramix – Tristezza
Guardo le mie mani e sono maledettamente vuote. Quello che avrei voluto afferrare se n’è andato e il resto è scivolato via.
Guardo le mie mani e sono maledettamente vuote. Quello che avrei voluto afferrare se n’è andato e il resto è scivolato via.
Le cose che ti hanno profondamente ferito le porterai sempre appresso.
Si dice che per un po’ di tempo non abbia neanche avuto la forza di alzare la testa tanta era la delusione, sicuramente il sorriso mancava e il futuro lo vedeva tutto nero, ma lui ogni tanto sorride e pensa a lei, si commuove e non riesce a capire come lei si possa essere dimenticata di tutto, ormai lei era volata via.
Lacrime. Schegge impazzite dell’anima nel ricordo di un tempo mai dimenticato.
Mi sento triste come un’angelo solo.
Non piango no, mi trattengo, ma sai ho un oceano dentro.
Sorridere non significa essere “felici”. Ci sono sorrisi che nascondono “cicatrici”.