Alexandre Cuissardes – Frasi sull’Italia e gli Italiani
In un paese dove crescono troppe opinioni non possono nascere fatti.
In un paese dove crescono troppe opinioni non possono nascere fatti.
[L’italiano] Ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro.
La giustizia è pane, l’ingiustizia è fame, la giustizia è rara, l’ingiustizia è cara.
Da quanto siamo stati così presi per tanti anni dall’urlare tutti in piazza non ci siamo resi conto che ognuno di noi urlava cose diverse dagli altri, l’urlo era comune, a comando, gli interessi distinti. Abbiamo soltanto prodotto inquinamento acustico.
Non lamentiamoci di tutto lo schifo che stiamo vivendo in questo mondo, esso è lo specchio della società priva di valori, gretta, vecchia e paesana, formata da uomini e donne che rubano l’acqua dai pozzi dei poveri per riempire quelli dei ricchi. Per cambiare le cose i poveri devono imparare a collaborare, ad unirsi. Se dovessi scegliere di morire, lo farei costruendo ciò che altri stanno distruggendo; pensando a chi verrà dopo di me.
Posso solo dire che l’Italia del Cattaneo è quella che conserva qualche probabilità di salvarsi da questo degrado politico, culturale, morale, economico. E l’Italia del Cattaneo è quella Cisalpina. A nord del Po, e forse anche in Emilia, esistono tracce di coscienza civile e anche di classi dirigenti sane. Poi c’è un’Italia centrale, quella toscana e umbra e marchigiana, che conserva le sue peculiarità, i suoi caratteri spiccati che affondano le radici nell’Italia comunale e rinascimentale. Il resto è un disastro che non saprei come salvare. Del resto Cattaneo ci tentò, andò a Napoli e resistette qualche giorno. Poi si arrese e se ne tornò nella sua Lugano, nella sua Svizzera.
A differenza degli italiani, i tedeschi sono feroci in tempo di guerra, ma buoni in tempo di pace, viceversa gli italici sono esattamente all’opposto; buoni in tempo di guerra ma feroci in tempo di pace.