Alexandre Cuissardes – Politica
“Tutti uguali, tutti pari diritti” va bene soltanto quando tutti sono buoni e bravi.
“Tutti uguali, tutti pari diritti” va bene soltanto quando tutti sono buoni e bravi.
L’obbligo morale richiede la libertà dall’ignoranza, ecco perché i nostri governanti non si sentono moralmente obbligati.
1994, la politica si fa spettacolo, diventa kermesse televisiva e pubblicitaria e si sa tutto ciò costa molto, e costerà molto soprattutto agli elettori.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all’iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
La democrazia si muta in dispotismo.
In Italia, quando non c’è più niente da fare, si solleva la “questione morale”. E si ricomincia da capo.
Basta scontri, serve dialogo.