Alexandre Cuissardes – Politica
Troppi si sentono “all’altezza” di entrare in politica, molti cittadini invece non si sentono “alla bassezza” di votare qualcuno.
Troppi si sentono “all’altezza” di entrare in politica, molti cittadini invece non si sentono “alla bassezza” di votare qualcuno.
La Dc a Palermo vive con l’espressione peggiore del suo attivismo mafioso, oltre che politico […]. Lo Stato affida la tranquillità della sua esistenza non già alla volontà di combattere e debellare la mafia e una politica mafiosa, ma allo sfruttamento del mio nome per tacitare l’irritazione dei partiti […] pronti a buttarmi al vento non appena determinati interessi saranno o dovranno essere toccati o compresi.
In un paese serio le elezioni servono a mettere alla prova i migliori, non a scegliere il meno peggio.
Noi ci comprendiamo meglio costruendo la torre di Babele che non il parlamento.
La speranza non è l’ultima a morire, ma la penultima, prima vediamo morire lei, poi moriamo noi.
Si scrive immunità, si legge impunità.
Il re non è un accusato, e voi non siete dei giudici.Voi siete, voi non potete essere altro che uomini di Stato e rappresentanti della Nazione.Vostro compito non è di pronunciare una sentenza pro o contro un uomo, ma di prendere una misura di salute pubblica, di compiere un atto di provvidenza nazionale.