Alexandre Cuissardes – Politica
Avere inventato la politica è come avere inventato i bambini per dare lavoro alle bambinaie.
Avere inventato la politica è come avere inventato i bambini per dare lavoro alle bambinaie.
La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.
La giustizia dovrebbe essere affidata ai saggi, non a giudici ed avvocati.
Si avvicina l’ora, e sono solo. Chi la allontanerà da me quest’ora, se sono solo?
La protesta contro la casta è diventata monopolio di troppi, il rischio è, oltre a quello di chiedere ai politici una inesistente perfezione, quello di vedere richieste e proteste fatte anche da chi rappresenta il peggio del peggio rivestito a festa.
Oggi pure i ciechi vedono che la dittatura è l’esito di una cattiva democrazia, mentre la democrazia è l’esito di una cattiva dittatura.
Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l’eresia delle eresie. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi che l’aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?