Alexandre Cuissardes – Politica
Prima c’erano “i compagni di merende” e gli omicidi gli scempi dei cadaveri, adesso ci sono “i compagni di ostriche e champagne”, i suicidi di stato e gli scempi sui vivi.
Prima c’erano “i compagni di merende” e gli omicidi gli scempi dei cadaveri, adesso ci sono “i compagni di ostriche e champagne”, i suicidi di stato e gli scempi sui vivi.
Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.
Abbiamo bisogno di libera competizione nelle menti.
Forse le menti troppo fini dei Riccardi di Sant’Egidio hanno messo Monti nei casini.
Chi vuol governare deve imparare a dire di no.
Quando la politica non e buona politica, la giustizia non e buona giustizia, siamo cosi certi che “l antipolitica” sia un errore “che non porta a niente”?
Lo stato chieda scusa per don Patriciello umiliato, per quel prefetto, per quell’ispettrice di polizia che si crede più in alto dei nessuno. Lo stato chieda scusa per i mille casi tortora di mille signor rossi, lo stato chieda scusa delle sue tante vergogne. Le scuse non saranno accettate.