Alexandre Cuissardes – Politica
In un paese normale potrebbero i peggiori guidare i migliori?
In un paese normale potrebbero i peggiori guidare i migliori?
La speranza non è l’ultima a morire, ma la penultima, prima vediamo morire lei, poi moriamo noi.
“A cesare quel che è di cesare a Dio quel che è di Dio” ma uno come me me dove potrà mai ficcarsi? Dove mi si è apprestata una tana? (… ) in quale notte delirante, malaticcia, da quali golia fui concepito, così grande e così inutile?
Non esiste al mondo una società ed un’organizzazione umanitaria o di volontariato che, pur fondata sui princìpi etici più significativi, non si regga, in realtà, sul narcisismo dei propri membri.
La politica è la seconda più antica professione del mondo, anche se certe volte invece assomiglia molto di più alla prima.
Una volta un politico mi disse che per forza chi fa politica deve essere ignorante, perché deve governare degli ignoranti, viceversa non ci sarebbe comunicazione, sarebbe come se uno scienziato volesse spiegare la teoria della relatività ad un asino, non è possibile; le nazioni, mi disse, se al governo ci fossero delle persone intelligenti e colte, andrebbero ancora più male, sarebbe la catastrofe completa ed irreversibile del genere umano.
Andreotti, il processo del secolo. Per quello del millennio aspettiamo Berlusconi.