Alexandre Cuissardes – Ricchezza & Povertà
Sentiamo dire che “il re è nudo”,qualche volta,sappiamo che il poveraccio è in mutande,sempre.
Sentiamo dire che “il re è nudo”,qualche volta,sappiamo che il poveraccio è in mutande,sempre.
Come può essere attento e giusto nel giudicare chi sa che non verrà punito se giudica male?
La destra spara a zero sulla magistratura, la sinistra difende a spada tratta la magistratura. Il conto della imbecillità di entrambi lo paga il paese.
Mai nome fu più appropriato che quello di camera dei deputati. Lì dormono, quando si svegliano litigano fra di loro. Poi dormono di nuovo.
Anche questo lo capisco. Io e milioni di uomini ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, nel passato come nel presente, siamo d’accordo nel pensare che bisogna vivere per il bene. La sola conoscenza chiara, assoluta che possediamo è questa, e non si può spiegare con la ragione: è al di fuori della ragione e non ha nessuna causa e non può avere nessun effetto. Se ha una causa, il bene non è più bene, e se ha un effetto (la ricompensa) egualmente non è più bene. Perciò il bene è oltre la catena delle cause e degli effetti.
Una delle cose peggiori è fare l’abitudine a tutto ciò al quale non avremmo mai pensato di abituarci, e non rendersene conto.
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.