Alexandre Cuissardes – Società
Come fanno a chiamarsi così gli operatori del diritto se lavorano per uno stato a rovescio?
Come fanno a chiamarsi così gli operatori del diritto se lavorano per uno stato a rovescio?
Mettetevi buffi, ridicoli, superati costumi locali. E saprete di nuovo chi siete.
Ci sono personaggi che fanno rimpiangere quelli che l’etichetta di delinquente ce l’hanno scritta in faccia.
Il tempo scivola sempre ma alla fine siamo noi che cadiamo.
L’Italia è la patria dei diritti per i furbi, e dei doveri per gli onesti.
Dicono che il mondo sia tondo, ma a volte credo sia davvero piatto.
Nessuno può salvare il mondo, ma ognuno può scegliere di spegnere la “scatola vuota parlante”, uscire per le strade, osservare, ascoltare e parlare con la gente. Incontrarsi, unirsi, proporre idee, realizzare ideali per migliorarci e vivere alla pari. Il cambiamento non è un’utopia, e si può raggiungere se si cammina uniti, insieme, e non divisi tra bandiere di partiti i cui adepti fanno soltanto i propri interessi. Se poi le persone dei “neonati movimenti apartitici” si stringono le mani, (il tempo al presente è voluto) il cambiamento nasce, cresce, matura e migliora la vita di tutti; pensiamo ai bambini e alle bambine che sono gli uomini e le donne di un domani molto vicino, perché siamo noi, in parte, responsabili del loro futuro.