Alexandre Cuissardes – Società
La società civile non è quella che entra in politica ma quella che da questa politica ha perso.
La società civile non è quella che entra in politica ma quella che da questa politica ha perso.
La morte di cui si dovrebbe aver paura non è quella del corpo, ma quella della memoria.
Quando l’istruzione viene mescolata all’indottrinamento si forgiano ignoranti.
Il maggior numero di multe fatte non è quello per eccesso di velocità ma quello per eccesso di necessità di cassa delle amministrazioni.
Quello che mi sorprende degli uomini è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute, pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere nel presente. In tale maniera non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Le parole non hanno padroni, a meno che non siano dedicate a qualcuno, allora appartengono a chi le riceve.
Un proverbio dice “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, per la politica evidentemente non vale perché non passa giorno che qualche “gatta” non vada verso quel lardo, e lo zampino non ce lo lasciano mai, anzi.