Alexandre Cuissardes – Speranza
La speranza non è l’ultima a morire, ma la penultima, prima vediamo morire lei, poi moriamo noi.
La speranza non è l’ultima a morire, ma la penultima, prima vediamo morire lei, poi moriamo noi.
Anche dopo la notte più lunga risorge il sole e se il buio dovesse persistere, accendi la luce dentro di te, la fiamma della speranza di rivedere l’alba.
Qui da noi non funziona quel “colpirne uno per educarne cento”, se ne colpiscono cento senza educare nessuno.
I medici in nero: è giusto, per salvare l’anima di qualcuno, cercare di uccidergli il cervello?
La speranza è un abito nelle cui trame sono intrecciati i fili invisibili della volontà, dell’amicizia, dell’amore, è una stretta di mano, uno sguardo, un sorriso, un abbraccio che senti nell’anima e mantiene vivo quel barlume che come d’incanto sprigiona una nuova meravigliosa luce.
Chi dovesse veramente avere gratitudine per una ricchezza “piovuta dal cielo” non potrebbe godersela, perché dovrebbe passare il resto della vita in ginocchio a ringraziare quel cielo benevolmente piovoso.
Mi fido di chi ha aperto le sue braccia sulla croce e ancòra le apre per abbracciare l’umanità.