Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
La fragilità degli altri la vediamo, la nostra la sentiamo.
La fragilità degli altri la vediamo, la nostra la sentiamo.
Di cosa mi dovrei vergognare? Di aver creduto in persone e sogni che poi sono risultate essere solo belle illusioni costruite e contornate di bugie? Oppure delle lacrime versate nel momento in cui si apre bruscamente gli occhi di fronte alla realtà. No! Io non mi vergogno di questo, perché fa parte di me, sono solo stata vera, sono solo stata me stessa. Quando ho creduto, quando ho pianto e sofferto e anche quando mi sono arrabbiata regalando un sentito: “vaffanculo”!
Un’emozione non condivisa è spoglia di ogni logica razionale e irrazionale, sarebbe come suonare la melodia perfetta davanti a un pubblico di sordi.
Caro D’Alema, Da “l’ambizione al potere con incarichi in Europa” all’ambizione al podere con vigneto in Umbria.Però continua a darla a bere.
Quando volevo parlarti, non riuscivo. Ora che posso non voglio!
Il sentimento non è immateriale, ma carne che si può toccare.
A volte si fa così sottile il confine tra il sentirsi liberi e il sentirsi abbandonati.