Alexandre Cuissardes – Tristezza
Sono così solo che cerco uno specchio per poter litigare con me stesso.
Sono così solo che cerco uno specchio per poter litigare con me stesso.
Tutta la tristezza e la solitudine che uno porta dentro prima o poi uscirà fuori… tra l’indifferenza delle persone che ci circondano… rendendolo ancora più solo…
Il dolore ci cambia, ci fa diventare diffidenti, schivi e più duri con gli altri.
Perché temere tanto ciò che è definibile come dolore? Non si teme l’acutezza dello stesso… ma la durata.
La pioggia che incessante continua a cadere laverà via tutto quanto: odio, tristezza, rimorso e persino le colpe. Il rosso non è più il colore del sangue, ma quello del sole che sorge un sole che solo i vivi potranno vedere e che li condurrà verso una nuova speranza per il domani.
Credo che ogni persona debba provare il dolore, la sofferenza, cosicché possa veramente capire cos’è.
Una volta avevo un cuore. Me lo ricordo bene, fu prima che me lo strappassero dal petto per camminarci sù. Non è stato tanto tempo fà, ma il dolore è cosi grande che sembra io lo sopporti già da un eternità.