Alexandre Cuissardes – Tristezza
Sentiamo dire che le avversità fortificano, a me non sono servite a rendermi più forte, ma solo a farmi soffrire.
Sentiamo dire che le avversità fortificano, a me non sono servite a rendermi più forte, ma solo a farmi soffrire.
Esiste un limite per il dolore, ma non per la gioia.
Chiusi gli occhi e udii il vento e il suono dell’acqua che scorreva dolcemente, velocemente nel fiume. Mi bastò per un momento. Ma sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro.
Non so perché stasera sono qui a pensare a te,a guardare un telefono che non da segnali.Se almeno sapessi quanto io ti penso.Se almeno sapessi quanto io son qui immobile a ripensare a te, a noi, e a rivivere tutto di te.Forse cambierebbe qualcosa?Forse servirebbe a qualcosa?Ma non a cambiare la situazione in cui mi trovo.
Se vieni derubato non c’è un ladro in giro, c’è un derubato in più, uno che si è fatto derubare. Se vieni truffato più che un truffatore c’è un ennesimo truffato. Questa “filosofia” ci porterà un domani a dire che se c’è qualcuno che spara è perché qualcuno si è messo in condizione di farsi sparare?
In Italia difficilmente vedremo “rivolte con spargimento di sangue di innocenti”. Agli innocenti il sangue lo hanno già succhiato tutto.
Spesso il sorriso è frutto della finzione.