Alexandre Cuissardes – Tristezza
Sentiamo dire che le avversità fortificano, a me non sono servite a rendermi più forte, ma solo a farmi soffrire.
Sentiamo dire che le avversità fortificano, a me non sono servite a rendermi più forte, ma solo a farmi soffrire.
Una casa produttrice di prodotti per l’infanzia ha fatto un sondaggio fra i suoi clienti: “come vorreste che crescesse vostro figlio per poter vivere bene in italia?” La maggioranza ha risposto: “furbo e spregiudicato”, altri hanno risposto che vorrebbero farlo crescere all’estero, nessuno ha detto: bravo, intelligente, onesto.
Di scherzare col fuoco se lo possono permettere i pompieri, non i politici.
Dietro la fine di un potente spesso non c’è, come appare, una sollevazione popolare, ma la mano di un altro potente.
Ma secondo voi? I sentimenti, una volta morti, come li devo seppellire? Dovrò metterli dentro una bara?
La vita dona la vita toglie, la vita è bella e a volte dura, qualche volta ingrata qualche volta riconoscente. La vita e ciò che si vive nel bene e nel male resta vita come lo è mia vita che mi ha dato ma mi ha tolto anche tanto come le persone a cui tenevo tanto mentre qualcuno mi dice per colpa mia, certo per colpa di essere il risultato di chi si è preso gioco di me. E adesso in ginocchio prego Dio, che sia clemente con questo cuore stremato, incollerito, prega per chi ha potuto recare qualche dolore, prega per me che a fatica vivere. La vita mi ha donato ma mi tolto chi amavo e amo di più di me stesso. La mia mamma, e la mia dolce e cara piccolina.
Non c’è prigione tanto stretta, di un cuore che non può più amare.