Alexandre Cuissardes – Verità e Menzogna
A volte si deve pagare un prezzo molto caro per cercare di stabilire la verità dei fatti. La domanda è: “nell’al di là lo si potrà sapere se il sacrificio è stato utile o no?”
A volte si deve pagare un prezzo molto caro per cercare di stabilire la verità dei fatti. La domanda è: “nell’al di là lo si potrà sapere se il sacrificio è stato utile o no?”
Qualcosa di buono lo ha fatto la cosiddetta crisi, ha creato nuovi posti di lavoro, quelli di chi cerca le soluzioni oppure dice di averle.
Ci vorrebbero specchi che oltre a far vedere la nostra faccia facessero riascoltare quello che diciamo durante la giornata.
Non chiedo certezze, pretendo solo verità!
È più facile cercare di far passare l’idea che c’è differenza fra la percezione dei reati ed il loro numero reale, che molti di questi vengono commessi soprattutto perché c’è chi si fa fregare, è ignorante, ingenuo e sbadato, piuttosto che dire che il vero motivo è perché ci sono troppi furbi, troppi delinquenti, troppi impuniti in giro.Il “c’è chi si fa fregare” chiama in causa il singolo, il “fesso” di turno, quasi lo accusa, lo ridicolizza. E serve a coprire la realtà, cioè che i delinquenti ci sono ed aumentano perché il loro resta un mestiere che conviene. Riconoscere questo coinvolgerebbe le istituzioni e le costringerebbe a dover ammettere il loro fallimento.
Ogni verità che sostituisce una menzogna è come un faro che illumina una lunghissima e buia notte invernale.
Raramente dico quello che penso, figuriamoci quello che non penso.