Alexandre Cuissardes – Vita
Chi si inalbera tanto quando sente parlare di pena di morte rende spesso sacra la vita di chi se ne frega della sua.
Chi si inalbera tanto quando sente parlare di pena di morte rende spesso sacra la vita di chi se ne frega della sua.
Perché avrei dovuto, mi chiedi, perché avresti dovuto? Ma perché la vita esiste, bambino! Mi passa il freddo a dire che la vita esiste, mi passa il sonno, mi sento io la vita. Guarda s’accende una luce. Si odono voci. Qualcuno corre, grida, si dispera. Ma altrove nascono mille, centomila bambini, e mamme di futuri bambini: la vita non ha bisogno né di te né di me. Tu sei morto. Forse muoio anch’io. Ma non conta. Perché la vita non muore.
Selinità un cumulo di assurdi desideri che a notte in sofferte dormiveglie, si addensano in nostalgici ricordi di luoghi e tempi lontani per dissolversi al primo mattino, nella tenue luce filtrata da una nube appesa a ciocche ai quattro angoli del cielo. Selinità. Assoluta discrepanza tra volere e potere.
Nella vita, iniziando da una giusta valutazione degli errori commessi, si riesce prima e meglio a raggiungere livelli di buona qualità.
Quando a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, non farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora, resta in silenzio ed ascolta il tuo cuore. E quando ti parla, alzati e vai dove lui ti porta.
Non cercare all’esterno: solo dentro di te troverai le risposte.
La mia ispirazione non ha tempo. Solo tracce di pensieri che come saette mi abbagliano.