Alexandre Cuissardes – Vita
Vivo nel passato, nel presente ci sono soltanto per scrivere di un futuro che non c’è.
Vivo nel passato, nel presente ci sono soltanto per scrivere di un futuro che non c’è.
Temo il giorno in cui, ai miei occhi, un oggetto sarà solo un oggetto.
I malati non vogliono guarire, vogliono curarsi.
Tanto tempo fa ho cominciato a scrivere il copione dei miei atti, questa sera sbalordirò il mondo intero, si aprirà il sipario, si spegneranno le luci, e da grande interprete reciterò la parte finale della mia vita.
Ciascun uomo è un’umanità, una storia universale.
La vita è una, purtroppo, abbiamo poche possibilità per viverla molto, o in eterno come si spera. Dobbiamo rigorosamente viverla al meglio, esageratamente viverla alla grande. Niente rimpianti, niente ripensamenti, niente sconfitte, ma solo vittorie, che possiamo ottenere solo guardando nel profondo di noi stessi, capire perché siamo a questo mondo e cosa abbiamo da dare a chi ci contorna. Un obbiettivo, mille ragioni, tanti perché. Eppure credimi il tutto è racchiuso in unica parola “vivere” sempre, bene o male, felici o contenti, ma sempre vivere la vita al pieno di tutte le nostre forze, bambini, adulti o anziani!
Spesso noi ci lamentiamo, dissi, perché, pochi sono i giorni buoni e molti quelli tristi, ma abbiamo torto, a quel che mi sembra. Se avessimo sempre il cuore aperto e pronto a godere il bene che Dio ogni giorno ci concede, avremmo poi forza sufficiente per sopportare il male, quando viene.