Alexandre Cuissardes – Vita
Più che i tanti condoni tombali passati e forse futuri andrebbe messa una pietra tombale sul comportamento di noi tutti e ripartire da zero, insieme, con intenzioni migliori di quelle ieri e di adesso.
Più che i tanti condoni tombali passati e forse futuri andrebbe messa una pietra tombale sul comportamento di noi tutti e ripartire da zero, insieme, con intenzioni migliori di quelle ieri e di adesso.
Non ho mai seguito le regole, sono sempre stata la pecora nera, ma nella mia follia io ci sto bene.
Io posso solo dire: “ti vorrei”, solo se so che tu mi vuoi potrò dire “ti voglio”.
Si ritorna alla realtà, alle necessità e alle convinzioni della vita che opprimeva e che torna puntuale a flagellare il presente. Si ritorna alla routine e alla monotonia, a una vita che è mia per metà. È stato bello essere l’eroe che salvava me stesso ogni giorno. Oggi tristi, domani chissà.
E poi i minuti sembrano macigni che non ti abbandonano mai, le ore sembrano non passare, mai i pensieri, quelli stronzi, si danno sempre il cambio.
…le scogliere della morte dell’uomo sono piene di desideri infranti nelle indecisioni!
La mia vita, un bellissimo scenario di tante lotte; La mia anima, dimora di cicatrici; Il mio cuore, una finestra che guarda oltre ogni apparenza.