Alexandre Dumas – Libri
Bisogna volere quel che si vuole, a meno che non si possa quel che si vuole.
Bisogna volere quel che si vuole, a meno che non si possa quel che si vuole.
Una madre perdona sempre, è venuta al mondo per questo.
Il cavaliere Trelawney, il dottor Livesey ed altri compagni d’avventura mi hanno sollecitato a scrivere da capo a fondo la storia dell’Isola del Tesoro, tacendone solo la posizione geografica perché laggiù è ancora nascosta una fortuna. E così, nell’anno di grazia 17… do inizio a questa mia fatica e torno indietro nel tempo, quando mio padre era proprietario della locanda “Ammiraglio Benbow” e un giorno un vecchio lupo di mare venne ad abitare da noi.
Vi è mai capitato di leggere un libro, arrivare alla fine e sentirsi pieni e vuoti allo stesso tempo?Come se fosse terminata una piccola storia della proprio vita. Finalmente pronti a cominciarne un altra, pieni di speranze.Sentirsi parte di avventure fantastiche, raccontate da altri ma che sembrano scritte da noi.Ci accorgiamo di essere diventati, oramai, amici dei protagonisti. Come se esistessero davvero. E quando finisce la storia, si conclude anche quella tenera simpatia.Io mi sento serena.
In fondo, Oswald era un uomo sedotto, attratto, ma che albergava dentro di sé un oppositore che combatteva i propri sentimenti. Una situazione del genere conduce spesso all’amarezza. Si è insoddisfatti di se stessi e degli altri. Si soffre, eppure si ha come una sorta di necessità di soffrire ancora di più, o almeno di arrivare a un confronto violento che faccia trionfare completamente uno dei due sentimenti contrastanti che spezzano il cuore.
Adesso mi rendevo conto di quanto Ruth fosse turbata; di quanto per una volta non riuscisse a trovare le parole, di come si fosse girata, sul punto di scoppiare in lacrime. E all’improvviso il mio comportamento mi sembrò del tutto inutile. Tutti quegli sforzi, quella pianificazione, solo per far del male alla mia migliore amica. E anche se avesse bluffato un po’ riguardo a quell’astuccio? Non era forse vero che tutte noi sognassimo che questo o quel tutore infrangesse le regole e facesse qualcosa di speciale per noi? Un abbraccio spontaneo, una lettera segreta, un regalo? Ruth non aveva fatto altro che spingersi un po’ più in là con quegli innocenti sogni a occhi aperti.
Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi.