Alina Carenza – Destino
Non comprendo ancora se ho donato ai miei figli la possibilità di evolvere o la condanna ad esistere. Forse tutti e due.
Non comprendo ancora se ho donato ai miei figli la possibilità di evolvere o la condanna ad esistere. Forse tutti e due.
È un amaro destino non avere nessuno per cui valga la pena piangere.
Siamo così legati al passato che talvolta non siamo liberi di viverne senza.
L’esistenza ha sempre delle sorprese, mai contrattempi. Ci sono ad esempio grandi Tessitori che non riconoscono la differenza tra dritto e rovescio, e che se si inverte la percezione tra uno e l’altro, il risultato finale resta uguale.
Quanti treni guardiamo passare impassibili e non sapremo mai dove avrebbero potuto condurci. Continuiamo semplicemente a mentire a noi stessi, ripetendoci che non erano quelli giusti, invece di ammettere, che al momento del loro passaggio, noi non avevamo il coraggio di salirci sopra.
Non tento più di dare una spiegazione a tutte le semplici casualità che ci legano continuamente, la spiegazione sta solo nell’amore per tè che mi porta a notarle.
Raramente lo sfiorarsi di due anime crea quella sintonia che dura una vita.