Alina Carenza – Religione
Dio è infinito, ma l’uomo si ostina a confinarlo nei dogmi delle religioni.
Dio è infinito, ma l’uomo si ostina a confinarlo nei dogmi delle religioni.
Il saggio che procede in solitudine, ben attento, non turbato da biasimo e lode, come un leone che non sobbalza ai rumori, come vento che non è trattenuto da una rete, come un loto non zuppo per l’acqua, guida per gli altri e da nessuno guidato, è quello che i saggi riconoscono come un muni.
Abbiamo tutti idee e sentimenti potenziali che passeranno dalla potenza all’azione solo se giunge chi ce li risvegli. Ognuno di noi porta dentro di sé un Lazzaro che ha solo bisogno di un Cristo che lo resusciti. Disgraziati i poveri Lazzari che terminano la loro carriera di amori e di dolori apparenti, senza aver incontrato il Cristo che dica loro: alzati!
O Dio vuole abolire il male, e non può; oppure può, ma non vuole; oppure non può e non vuole. Se vuole, ma non può, è impotente. Se può, ma non vuole, è malvagio. Ma se Dio può e vuole abolire il male, allora perché c’è tanto male nel mondo?
Siamo fatti per Dio e abbiamo dentro di noi un fermento divino che supera tutto: tempo, spazio, materia.
Chi è alla ricerca di sintonizzarsi con Dio,deve prima chiedersi se sta amando i fratelli.
Fino a quando la Bibbia e la Chiesa continuamente e ovviamente sbaglieranno nel dirci da dove siamo venuti, come potremmo confidare in esse per sapere dove stiamo andando?