Amalia Spadola – Stati d’Animo
Sospesa fra l’apnea e il battito surreale dell’essere in bilico.
Sospesa fra l’apnea e il battito surreale dell’essere in bilico.
Sono ormai arrivato al punto che mi son rotto le palle di rompermi le palle.
Ognuno è l’architetto della propria prigione.
Riflesso in un vetro mi guardo attraverso… e vedo l’infinito.
Il rancore fa paura quando matura nel silenzio.
E la sera arriva e chi ha un po’ di coscienza mette sul piatto della bilancia il suo giorno per intero; a volte, crollo ancor prima perché la coscienza, anche se più pesante, sembra essere più leggera della stanchezza e già il mattino seguente, per fortuna o per semplice rintontimento, è amnesia. Ma quando la notte ce la faccio, mi ritaglio questo spazio e parlo sola, comunque col tetto e penso: fortuna poter contare in un tetto sulla testa e mi giro dall’altra parte più serena!
Sono materia temprata dalla realtà, plasmata dai sogni, ossidata dai rimpianti.