Ambrogio Fogar – Vita
È la forza della vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando sei sul punto di dire basta.
È la forza della vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando sei sul punto di dire basta.
Ho fame. Vegetali o carni fa lo stesso, devo poter sopravvivere.
Ed è proprio vero che quando ti succede qualcosa di brutto come una grave malattia, tutti lo sanno, anche chi non pensavi lo sapesse; com’è strana la vita.
La pazzia è ciò che rende unici, la normalità invece rende comuni.
Io mi “sono fatta” di esperienza; imparo, maturo, rifletto, e agisco di conseguenza.
A volte il lasciarsi andare sembra un’azione facile e scontata, ma spesso non lo è, gli eventi della vita mettono dei freni e spesso è necessaria una sorta di riabilitazione a certi gesti, anche al solo godersi un semplice ma confortevole abbraccio.
Mentre quello raccontava queste cose, io facevo il paragone tra la mia antica fortuna e la presente disgrazia, tra il Lucio felice di allora e l’asino infelice di adesso, e gemevo dal profondo dell’anima; e mi veniva in mente che non per nulla gli antichi saggi del passato avevano immaginato e rivelato che la Fortuna è cieca e addirittura senza occhi, perché prodiga sempre i suoi favori ai malvagi e a chi non lo merita, e tra gli uomini non sceglie mai nessuno con criterio, ma anzi si accompagna per lo più a persone tali che, se ci vedesse, dovrebbe assolutamente evitare e, ciò che è ancor peggio, conferisce a noi uomini una reputazione molto diversa, anzi proprio alla rovescia, così che il malvagio si gloria della nomea di uomo dabbene e l’uomo più innocente del mondo viene colpito dalla fama di criminale.