Amharref Walid – Vita
Nella vita non guardare la distanza dalla partenza al arrivo, ma godi tela nel tragitto che farai.
Nella vita non guardare la distanza dalla partenza al arrivo, ma godi tela nel tragitto che farai.
L’abitudine del vivere non ci prepara mai abbastanza all’idea di abbandonare questa terra con serenità. Quando conobbi la gravità della mia malattia, fu un momento terribile. Ci sono mali che non perdonano. Incominciai a pensare che non sarei stata più d’aiuto a nessuno, desideravo soltanto sparire dalla faccia della terra, anzi, avrei preferito non essere mai esistita e soprattutto non volevo che gli altri venissero a conoscenza della verità e avessero compassione di me.
Correvo veloce, ho sentito delle voci, mi sono voltato, sono tornato indietro, ho teso la mano. Ora non posso più farlo, devo assolutamente andare avanti, però camminando. Semmai dovessi sentire il mio nome, rallenterò il passo, sempre pronto a tendere quella mano; ma al ritmo ormai stabilito.
La cosa a cui teniamo di più non può essere mercanteggiata, dobbiamo usare tutta la nostra energia per ottenerla completamente, nulla di più o di meno di ciò che è. Per chi ce l’ha senza sforzo non significa nulla, e soltanto chi la ottiene lottando riuscirà a dominarla, a capirne il valore e ad annullare la distanza che ci separa da essa.
Mi pare di capire che la vita non è che uno sterminato spazio grigio: una quotidiana ricerca della verità, che intravediamo appena, inafferrabile nella nebbia che si fa via via più spessa e che, alla fine, ci cancella.
C’è sempre tempo per morire… un po’ meno per vivere.
Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.