Anaïs Nin – Vita
E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare.
E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare.
Io la coloro questa vita. E nonostante qualcuno butti secchiate di nero, io continuo a colorarla ogni giorno.
Nella vita passiamo troppo tempo a cercare di capire come potremmo far del male a chi ci ha arrecato dolore. Abbiamo perso di vista i valori e l’umiltà, abbiamo troppo odio dentro per capire che oltre al male nella fetta della vita il contenuto è molto più bello.
La vita, quella più bella, è il respiro di chi sa trattenere quello che ha e non vuole nulla di più; è di tutti quei bambini che non vogliono uno stupido granello di sabbia perché sanno di avere spiagge che conquistano solo con i loro sguardi; è di tutte quelle donne che non vogliono stupidi diamanti perché hanno il bene prezioso dei loro uomini; è di tutti quegli uomini che non vogliono stupidi oggetti, perché hanno le loro donne e i loro bambini come oggetti del loro sconfinato amore.
Quando vedrai la tempesta schiantare la foresta, e i terremoti scuotere la terra, e il fuoco bruciare la tua casa, di a te stesso: credo che la foresta si rifarà, la terra tornerà nella sua immobilità e io ricostruirò la mia casa.
Ho rincorso da sola a volte le mie delusioni. Correndo su strade sbagliate a fianco di persone sbagliate. Ho scartato strade possibili e semplici perché le sfide, le cose poco facili attirano di più. Oggi ho capito che non ci sono cose semplici o difficili ma solo cose che davvero vuoi e cose che non vuoi!
La vita è quella cosa che si deve prendere con un sorriso, infischiandosene un po’ di tutte le volte che dice “no”.