Analìa Scarpone – Felicità
Non c’è prospettiva migliore della propria felicità, essa ti raggiungerà quando avrai rinunciato al superficiale e avrai concentrato la tua attenzione sul essenziale!
Non c’è prospettiva migliore della propria felicità, essa ti raggiungerà quando avrai rinunciato al superficiale e avrai concentrato la tua attenzione sul essenziale!
La crisi inizia dalla mancanza di un gesto d’amore e finisce colpendo la parte materiale…
I desideri sono come le foglie di un albero, nascono fragili, insistentemente crescono, prendono forma e crescono ancora… arrivando alla massima espressione e vitalità. Una volta esauditi, iniziano il processo di ritorno, si lasciano trascuratamente cullare dal vento, si spengono lentamente, e cadono insieme ad altri pensieri e nuovi desideri che velocemente si insinuano rinnovando ogni vita.
Ci sono giorni in cui sei stanco di tutto. Di aspettare, di sperare, di dare spiegazioni, di ascoltare. Perché hai voglia di vivere, di essere felice, di essere capito, di non pensare a niente. Hai bisogno di vivere soltanto, di sentirti veramente felice, felice nel modo in cui speravi.
La felicità, in quanto tale, dovrebbe sempre passare attraverso una fase di profondo dolore. In caso contrario assomiglia piuttosto a uno stato stuporoso, a una beata idiozia.
È bello avere la pelle d’oca quando sono con te, significa che sto vivendo.
Con ideali e valori, un tempo, si nutrivano le famiglie e bastava veramente poco per essere felici.