Eugenio Montale – Felicità
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Solo quando la vita di un uomo arriva alla fine in prosperità si può dire che quell’uomo è felice.
È impossibile trovare la felicità cercandola.
L’allegria senza controllo si nutre alla sorgente della forza vitale, essiccandola. È forse giusto dare spazio alle passionalità che non possono essere dominate?
Cercare la felicità è come cercare gli occhiali che avete appoggiati sul naso.
Liberati dall’atteggiamento di chi vede solo e unicamente se stesso: solo così troverai la felicità.
La felicità è come una farfalla… se la insegui non riuscirai a prenderla mai, ma se ti fermi per un’attimo si poserà su di te.