Eugenio Montale – Felicità
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Tutti vorrebbero vivere sulla cima di una montagna, dimenticando però che la vera felicità sta nello scalare la vetta.
Ben presto ti stancherai di un’emozione, mentre la vera gioia non stanca mai.
È difficile trovare la felicità in noi, e impossibile trovarla altrove.
Prima condizione della felicità è l’essere saggi.
La vera felicità è quando sposi una ragazza per amore e scopri poi che è anche ricca.
Bisogna svegliarsi all’alba per ammirare il risveglio della natura.