Eugenio Montale – Felicità
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
La felicità è nella vita di ogni giorno, perché ogni giorno vivi.
La felicità è nei cuori di chi sa donare senza riserve.La felicità è di chi sa accontentarsi di quel poco che ha.La felicità è il saper che un semplice gesto rende felice te che mi stai leggendo.
Sarebbe bello poter insegnare ai più piccoli a coltivare la felicità, un bambino felice sarà di sicuro un adulto sereno e pacifico.
A volte basta un attimo per essere assaliti da una gioia puerile, che ci riporta a sentirci bambini, avvolti e cullati dai nostri ricordi più profondi e magici.
La ricetta per la felicità contiene sicuramente una buona dose di incoerenza.
Madre dell’eccesso non è la gioia ma la mancanza di gioia.