Eugenio Montale – Felicità
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Mi chiede “quanto sei felice?” “Nove” – Rispondo. “Perché nove?” “Non di meno perché ho imparato a vedere motivi di felicità ovunque; non di più, perché lascio sempre una porta aperta a ciò che deve arrivare”.
Non fate della felicità il vostro principale obiettivo di vita perché ciò vi condurrà sul sentiero sbagliato, verso l’irrequietezza e l’egocentrismo!
Il ballo è la storia più bella che racconterò ai miei figli. Sarà una storia di un amore un po’ impossibilie, insomma una storia sugli amori migliori, quelli che di scontato non hanno mai nulla. L’emozione non è mai una cosa da niente.
La felicità di stare fra le tue braccia, la voglia di baci.
Amarsi, amare ed essere amati… è il segreto per essere felici.
Il dolore si può sopportare anche da soli, ma per essere felici bisogna essere in due.