Eugenio Montale – Felicità
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Nessun piacere sembra più durevole dell’effimero.
È infelice solo colui che crede nella felicità.
La felicità può durare un istante, la serenità un’intera vita se non rincorri la felicità.
Certe cose impossibili son capaci di donarti una gioia infinita.
All’improvviso hai bussato alla porta dei miei pensieri e quell’attimo m’ha sorpreso… l’ho inseguito, l’ho raggiunto, l’ho catturato e l’ho osservato adagiarsi su un cuscino di interminabile emozione.
Quando il cuore, la mente e l’anima viaggiano all’unisono allora forse hai raggiunto la felicità.