Analìa Scarpone – Paura & Coraggio
Il perno sul quale si sfuma la nostra infelicità è la paura.
Il perno sul quale si sfuma la nostra infelicità è la paura.
Non c’è altro che la magia del tramonto come via di mezzo tra una giornata piena di impegni e il meraviglioso mondo di chi irrinunciabilmente inizia a sognare.
Molte volte si scelgono le persone in base a ciò che ti circonda, in base alla ragione, in base alla logica dei fatti, degli avvenimenti. Molte volte non si sceglie qualcuno per quello che senti nel cuore. La scelta del cuore è un’altra cosa. È abbandonarsi senza indugio, è dare colpi di testa senza aver paura. Ma noi così attenti da scegliere sempre la strada più semplice, quella che riteniamo giusto, per noi e per chi ci circonda. Interrogati sempre dalle ragioni della vita trasciniamo le nostre incertezze nei luoghi dei nostri silenzi. E continuiamo, senza conoscere davvero il nome completezza, felicità, serenità, continuiamo, e ancora bendiamo il cuore mentre tutto passa. Passa. Ma l’amore è perdere ogni definizione di ciò che ci circonda, l’amore è perdersi, ritrovarsi, rinascere per poi morire, è aprire il cuore, è sbendare l’anima!
Ci domandiamo ciò che è giusto, e a volte ciò che è sbagliato.Possiamo solo dire che non c’è giustizia, e nemmeno verità se il nostro cuore non è puro.Piccole società, che tentano di distruggerci, il perché non si saprà mai; sarà per invidia? O cos’altro…persone che si definiscono grandi, ma un momento prima di uscire da casa per andare ad affrontare la vita lasciano le palle, il così detto coraggio che manca.Forse aveva ragione Pirandello a sostenere che l’uomo indossa una maschera a secondo dell’occasione, o forse sarò pazzo io a dire tutto ciò,anche se: chi è che definisce la pazzia ai giorni nostri?Forse essa è genialità, proprio quella che non può vivere in questa vita, perché tutto va contro i nostri piani, perché tutto è senza palle.Non basta più essere se stessi a quanto pare, bisogna per forza essere qualcun altro per non essere incolpati.Come ripeto: Grandi persone, con le palle a casa e le maschere fuori.
Ho avuto modo di conoscere la paura, caderci dentro e rimanervi imprigionato.Nella paura, ho conosciuto il coraggio.Colui che mi ha dato la forza di reagire, colui che mi ha detto di guardare avanti, colui che mi ha detto che è un dovere affrontarla, colui che mi ha detto di credere sempre in noi stessi!
Bisogna trovare in noi quella forza di rialzarci anche dopo mille cadute. Mille ferite. Mille delusioni. Le regole della tristezza, della insicurezza, del non credere nelle nostre forze; possono cambiare. Sii, Possono cambiare. Se in qualche modo riusciamo ad aprire in noi quello spiraglio di luce chiamato “speranza”. Allora sii che le cadute non faranno più male, che i nuovi giorni saranno migliori!
L’avvicinarsi a un baratro potrebbe esser occasione unica per poter volare.