Cavolata Velia – Paura & Coraggio
In realtà quel che ci manca è il semplice coraggio di partire e abbandonare tutto ciò che ci fa male: persone, ricordi. Ciò di cui in realtà abbiamo bisogno è resettare la mente, il cuore e l’anima.
In realtà quel che ci manca è il semplice coraggio di partire e abbandonare tutto ciò che ci fa male: persone, ricordi. Ciò di cui in realtà abbiamo bisogno è resettare la mente, il cuore e l’anima.
Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Più ci sentiamo al sicuro, più siamo buoni con gli altri; è il sentimento della paura, solitamente, a tirar fuori la parte più meschina di noi stessi.
Non aver paura di dimostrare ciò che provi, non aver paura di esser sincero, non aver paura di un rifiuto o di una brutta figura; le brutte figure si dimenticano, i rifiuti con il tempo si accettano e si comprendono ma i rimorsi, no quelli no, ti accompagnano per tutta la vita!
Ogni temporale che ci attraversa l’anima, trascina sempre via con se qualcosa di nostro, ma…
Avere paura è spesso una scusa per non agire.