Andrea Asaro – Uomini & Donne
Lei: Amo te! Lui: Io amo me, perché dentro vivi tu!
Lei: Amo te! Lui: Io amo me, perché dentro vivi tu!
Il principe azzurro è morto stecchito!
Non sono un bel “tipo”, non ho un corpo perfetto, non sono una che attira, ho tanti difetti, credo come tutti. Non passo le ore a scegliere cosa mettermi, come truccarmi, preferisco la “semplicità”. Ho un gran cuore, a detta di molti, ma quello non si vede, si “sente” e non tutti sentono! Quello conta poco se non è circondato da un bel “pacco”. Ecco ciò che mi fa rabbia, ecco ciò che mi fa pena ma non per me per gli altri!
Erano l’opposto in tutti i sensi, su quasi nulla si trovavano d’accordo, i litigi erano il loro pane quotidiano, e le sfide il loro menù, ma in tutto questo, in una cosa erano in piena sintonia, non potevano respirare l’uno senza l’altro.
Ridere degli uomini di buon senso è privilegio degli sciocchi.
L’uomo usa i pugni, la donna usa il disprezzo, l’umiliazione, le accuse di pochezza. La violenza subita dalle donne è quotidianamente provata dalle cronache, infatti ci si prodiga per la loro giusta tutela e difesa, lo stesso non si può dire per quegli uomini che spesso non confessano neanche a se stessi di essere vittime di soprusi domestici. I maltrattamenti subiti dalle donne sono soprattutto fisici, quelli contro gli uomini sono perlopiù verbali e psicologici. Anche il silenzio ostile può diventare arma di intimidazione, strumento di vendetta. Credo che la conquista di alcune libertà porti sempre una forma consapevole di violenza ottusa.
Non è mai troppo tardi per imparare ad apprezzare invece che maltrattare una donna. Mi rivolgo a te “uomo”, chiamato così, perché differente morfologicamente dal genere femminile. Ma che in realtà ne porti solo il nome, perché un uomo che picchia una donna non è degno di essere chiamato così, esistono tanti altri appellativi per qualificarlo. I più adatti che mi vengono in mente è che sei solo un vigliacco e una merda e ti ho fatto anche un complimento!