Andrea De Candia – Arte
Il peggior disagio che un artista possa vivere non è il non essere apprezzato o amato, quanto piuttosto l’essere non compreso, frainteso e dunque deriso.
Il peggior disagio che un artista possa vivere non è il non essere apprezzato o amato, quanto piuttosto l’essere non compreso, frainteso e dunque deriso.
Disegnare controvento, sulla carta da pacchi sigillata. Inventare, con i pennarelli scarichi e la luce fioca. Improvvisare, bevendo qualche birra tra un ritmo dance anni ’90 e una sonata di Vivaldi. Vivere, aspettando la sera per mangiare un piatto di pasta e bersi un bicchiere di vino, rosso, come il sole che scende oltre l’isola della Giudecca. Grazie a chi ci segue, a chi ci vuole bene, che lotta per l’arte, che lotta con noi. Siamo artisti di strada, artisti liberi che lottano per la libertà.
Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.
Cosa è mai la morte? Forse il secondo più libero e corto, dopo l’attimo più soffocato?
A volte sogno di sfumare le nuvole con le dita e disegnare la pioggia con…
Dei quadri moderni si capisce una sola cosa: la firma.
Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da…