Andrea De Candia – Arte
Il peggior disagio che un artista possa vivere non è il non essere apprezzato o amato, quanto piuttosto l’essere non compreso, frainteso e dunque deriso.
Il peggior disagio che un artista possa vivere non è il non essere apprezzato o amato, quanto piuttosto l’essere non compreso, frainteso e dunque deriso.
Le mie parole sono in viaggio, chissà chi incontreranno e da chi saranno ascoltate, capite e accolte. Dove mi porteranno non posso saperlo, ma sono nate e cresciute con amore in solitudine e silenzio.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
Fare film è un po’ come scopare. C’è chi ama far l’amore con molte donne…
Quelli che non vogliono imitare qualcosa, non producono nulla.
Quando disegnano, i bambini cominciano dal sole e dagli elementi naturali. Anch’io parto dagli elementi più semplici, il mare, un occhio, una nuvola, per scoprire l’incanto del mondo.
Se immersi nel silenzio si sente squillare il campanello, si ha l’impressione che il rumore sia più stridente di quanto lo sia in realtà. Io cerco di far vibrare un colore in modo intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.