Andrea De Candia – Ateismo
Quando il credente dice “Dio” e l’ateo dice “uomo”, l’agnostico dice “destino”.
Quando il credente dice “Dio” e l’ateo dice “uomo”, l’agnostico dice “destino”.
Prendetela come la lettera di un agnostico, di uno che la sua vita non l’ha…
La mia vita è come sbucciare una cipolla: le tolgo ogni strato, mi spoglio di ogni illusione, poi continuo a tagliarla, sperando che man mano che si assottiglia, troverò uno scrigno, il cuore delle cose: l’autenticità. Ed ho tanta paura che mi scompaia dalle dita, così, all’improvviso.
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
Le persone che sembrano le più forti sono dentro le più deboli.
Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?
Il vento è aria che suda.