Andrea De Candia – Frasi sulla Natura
Sopra i miei vulcani bianchi, due crateri marroni a diffondere la lava dello sguardo.
Sopra i miei vulcani bianchi, due crateri marroni a diffondere la lava dello sguardo.
In natura vige la legge della sopravvivenza: il più forte sopravvive il più debole muore. L’uomo è stata la prima specie a difendere il diritto di esistere dei più deboli ed ha dominato il mondo.
Un falco, che aveva beffardamente seguito il pomo di maestra giù dalla sua naturale dimora tra le stelle, beccando all’insegna e molestando Tashtego, cacciò per caso la larga ala palpitante tra il martello e il legno; e in un baleno avvertendo quel sussulto etereo, il selvaggio affondato lì sotto, nel suo rantolo di morte, tenne inchiodato il martello. Così l’uccello del cielo, con strida d’arcangelo, rizzando in alto il rostro imperiale, e tutto il corpo imprigionato avvolto nella bandiera di Achab, andò a fondo con la sua nave, che come Satana non volle calare all’inferno finché non ebbe trascinata con sé, come elmo, una viva parte del cielo. Ora piccoli uccelli volarono stridendo sul vortice ancora aperto. Un tetro frangente biancastro urtò contro i suoi bordi ripidi. Poi tutto crollò, e il gran sudario d’acqua tornò a mareggiare come aveva fatto cinquemila anni fa.
Mi giro verso la finestra, chiusa e riflessa nel vetro riesco a vedere la mia immagine. Guardo oltre. Il vento sta muovendo bruscamente i rami degli alberi. Non hanno più nemmeno una foglia indosso, ma presto si rivestiranno di nuova vita. Intanto mi permettono di guardare alle loro spalle, ancora più lontano. Riesco a scorgere i lineamenti delle colline e delle luci a fondo valle. Con l’avanzare dell’oscurità si fanno sempre più brillanti, affermando insistentemente la loro presenza, quasi a voler fare a gara con le stelle. La prima si è già affacciata sul nostro cielo e come me sta ammirando una sera di inizio primavera, dove la brezza porta con sé l’odore della voglia di rinascere e ricominciare.
Oggi il mio pensiero è per te. Sì, per te, mare. Mare che mi regali delle bellissime emozioni e sensazioni quando sto vicino a te, a volte sei così sereno, tranquillo, a volte sei arrabbiato, infuriato. Ma tutto questo ti appartiene e sei bello così, perché mi regali questa fantastica magia che mi fa sentire viva, emozionata e incantata quando ti guardo. Quanta bellezza ha il nostro mondo, questo mondo che dovremo curare come la nostra vita.
Ai piedi di questo cielovolgo sconfinati sguardia trafiggere l’azzurro.
L’arcobaleno è l’abbraccio degli angeli con la terra.