Andrea De Candia – Morte
La morte di cui si dovrebbe aver paura non è quella del corpo, ma quella della memoria.
La morte di cui si dovrebbe aver paura non è quella del corpo, ma quella della memoria.
I morti hanno la fortuna, rispetto ai vivi, di non poterci deludere.
Se il sonno è una morte temporanea, il letto sarebbe allora la tomba dei vivi.
Non è la morte che ci spaventa, ma la strada che ci conduce ad essa.
Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte.
Quando i miei occhi cominceranno a riconoscere la tua voce, le mie orecchie a percepire il tuo sorriso, e quando con le mie mani saprò ancora una volta assaporare il tuo profumo, potrò di dire di avere trovato la pace dei sensi.
Come vorrei avere la tenacia delle onde! Subito si lanciano in avanti, tese verso il loro obiettivo – sempre lo stesso – e puntualmente il mare le trascina via! Sanno già di fallire, di non riuscire, eppure non perdono mai la cocciutaggine né l’ambizione.